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Cooperativa Bagnini
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Un po di storia

La spiaggia riminese dal primo Stabilimento Balneare ad oggi.

 

Breve viaggio nel passato fino ad arrivare alla nascita della Cooperativa Bagnini di Spiaggia di Rimini oggi Cooperativa Operatori di Spiaggia di Rimini.

L’attività balneare, sulle dorate spiagge riminesi, nasce all’inizio del secolo scorso (1834) con la creazione del primo “Stabilimento Privilegiato Di Bagni Marittimi”. Per la prima volta questa attività focalizza l’attenzione dell’opinione pubblica sui benefici derivanti dai bagni di mare e dalle cure elioterapiche. Da ciò, la necessità di fornire ai “Signori Bagnanti”, quelle che il “Bando di apertura” dello stabilimento stesso definiva “Comodità”, ovvero una serie di servizi grazie ai quali oltre a godere di una certa agiatezza, si poteva intrattenere vita di relazione anche durante la permanenza al mare.

All’inizio, tutto ciò, si rivelò una pratica per soli ricchi, ma ben presto si estese anche alle classi meno abbienti, e l’avvento del “turismo forestiero” fece si che già ai primi del novecento il fenomeno fosse divenuto di gran moda.

All’inizio degli anni cinquanta, gli stabilimenti balneari sono già un numero considerevole ma con caratteristiche molto semplici. Sono ampi tratti di arenile non recintati che, l’allora Azienda di Soggiorno assegnava con assoluta discrezionalità a soggetti che durante l’inverno erano pescatori e in primavera si trasformavano in bagnini. Le uniche strutture presenti sull’arenile erano modeste cabine in legno, che venivano installate all’inizio della stagione estiva e smontate al termine della stessa.
Anche i chioschi - bar di spiaggia sono ancora piccoli manufatti in legno dove si vendono bibite e poche altre cose. Queste piccole strutture già allora considerate autonome, rispetto allo stabilimento balneare, non faranno mai parte di quest’ultimo e anzi consolideranno nel tempo la loro identità.

 

 

 

 

Il bagnino, che grazie al fatto di essere anche un pescatore, esperto di mare e di “tempo”, diviene una figura carismatica e un importante punto di riferimento per il turista. Ciò nonostante ha compiti molto limitati, affitta le cabine spogliatoio, qualche ombrellone (struttura peraltro innovativa per il periodo), ma soprattutto si preoccupa di orientare le “tende” ossia dei teli bianchi ancorati ad una struttura in legno che seguendo l’orientamento del sole durante la giornata, consentono al turista di poter godere di uno spazio ombreggiato e fresco, il tutto generalmente sotto la supervisione degli albergatori.

 

 

 

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Da quel momento in poi però, l’attività turistico balneare Riminese subirà continue e inarrestabili evoluzioni. Il bagnino, sempre più consapevole della centralità e importanza della sua figura, grazie ad una innata sensibilità per le crescenti necessità del turista - ospite, spronerà la sua fantasia e intraprendenza alla ricerca di reali soluzioni che le soddisfino. Sarà questo un momento “magico”, il vero motivo trainante che consentirà di giungere alla consacrazione di una vera e propria industria delle vacanze, quale oggi si può definire.

 

E’ intorno alla fine degli anni sessanta che il boom del turismo balneare, ormai all’apice della sua ascesa, mette a nudo le carenze e l’impotenza degli enti pubblici preposti all’organizzazione e gestione di questo settore. La continua e costante evoluzione delle esigenze del turista, dei servizi offerti, della struttura e composizione degli stabilimenti balneari, riveleranno tutta l’incapacità dei predetti enti a fornire risposte pronte ed adeguate, ponendo in serie difficoltà l’intero apparato.

 

 

 

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Nel 1972 dopo anni di lotte e contrapposizioni tra operatori balneari (bagnini) e l’allora Azienda di Soggiorno, viene dimostrata l’illegittimità della Concessione Demaniale Marittima assentita a quest’ultima. Illegittimità riconosciuta dal Ministero della Marina Mercantile che, in seguito, favorirà la nascita delle Cooperative Bagnini concessionarie, su tutto il litorale romagnolo.

 

Una delle prime a nascere è la Cooperativa Bagnini di Spiaggia di Rimini che sarà e resterà sempre tra le più grandi ed importanti della costa romagnola, per estensione di territorio interessato, qualità dell’organizzazione e numero di associati.

 

 

 

Parte seconda

 

 

 

La Cooperativa Operatori Di Spiaggia di Rimini, identità, caratteristiche gestionali e organizzative, tipologia e qualità dei servizi organizzati e gestiti.

 

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Con la nascita della Cooperativa Bagnini di Spiaggia di Rimini, che non gestirà mai direttamente la concessione ottenuta, ma bensì assegnerà ai propri soci appezzamenti di spiaggia predeterminati, non recintati, consentirà una vera è propria forma di gestione diretta dell’impresa da parte degli operatori.

 

La Cooperativa favorirà l’incremento economico e funzionale, il miglioramento dei servizi singoli e collettivi e dell’immagine, consentendo nel contempo ai propri associati di acquisire una loro precisa identità, autonomia e tranquillità gestionale.

 

Una Cooperativa quindi che, pur mantenendo inalterati i principi fondamentali di questa forma societaria: regole uguali per tutti, organizzazione diffusa e qualificata dei servizi generali collettivi come ad esempio il servizio di salvataggio, la mutualità tra soci, ecc. svolgerà un ruolo talmente importante e concreto che ancora oggi dopo tanti anni mantiene, pur tra mille vicissitudini, la sua indiscussa importanza e centralità.

 

Una Cooperativa che al momento della sua creazione, mettendo immediatamente mano alla riorganizzazione e riqualificazione della spiaggia, creò nuovi stabilimenti balneari e numerosi nuovi posti di lavoro, migliorò l’offerta dei servizi individuali, riformulò una serie di servizi di carattere collettivo e affrontò nel contempo anche tutta la problematica legata ai rapporti tra i singoli Soci, divenuti ormai componente attiva di un unico organismo.

 

Fu proprio grazie ad una politica organizzativa e gestionale dettata da linee guida di carattere unitario, sia sotto il profilo tecnico che amministrativo, a far crescere in maniera esponenziale anche l’immagine e il peso “sindacale” della categoria.

 

La forma cooperativistica fu quindi un vero toccasana per il settore balneare, nata per necessità concessorie, di aggregazione e riscontro di identità, darà nel contempo un contributo determinante sia per quanto concerne l’offerta turistica, sia per la gestione dei servizi individuali e collettivi, sia nei rapporti interni fra soci.

 

Nel 1980, il primo strumento urbanistico di spiaggia di tutta Italia, che prenderà il nome di “Piano Particolareggiato Dei Servizi Dell’Arenile”, redatto dal Comune di Rimini, consoliderà definitivamente il modello dello stabilimento balneare Riminese.

 

Uno stabilimento balneare a schema aperto, non delimitato da recinzioni o altro tipo di barriere, che impediscano la libera fruizione dell’area.

 

Il Bagnino e il gestore del chiosco-bar resteranno due figure distinte e autonome, con funzioni e diritti diversi e, soprattutto, con concessioni demaniali separate.

 

Ciò nonostante, il turista potrà liberamente fruire della spiaggia, muovendosi a suo piacimento nell’intero ambito della stessa e facendo uso, gratuitamente, dei servizi generali (docce, servizi igienici, servizio di salvataggio in mare, ecc.), senza dover sostenere alcun costo. Unica anomalia in tutto ciò, i servizi generali saranno e sono ancora oggi a totale carico dei soli bagnini.

 

Ma se il 1972 fu una data storica, che non può essere dimenticata, perché vide la nascita delle Cooperative Bagnini, anche il primo gennaio 1998 verrà ricordato come ulteriore punto di partenza per una nuova ed interessante evoluzione del sistema spiaggia. Infatti, a partire da quella data le Cooperative cessarono di essere Cooperative concessionarie di arenile, cedendo la concessione dell’area al singolo socio, ognuno per la propria quota parte, e trasformandosi in sole Cooperative di servizi.

 

Questa evoluzione non meno importante di quelle che l’anno preceduta, rafforzerà ancor più l’identità dell’operatore balneare e la sua autonomia gestionale.

 

 

 

Attualmente la Cooperativa Operatori Di Spiaggia di Rimini associa n. 115 stabilimenti balneari dislocati, in alcuni casi anche in maniera discontinua, su tutto il tratto di spiaggia comunemente identificato come ”arenile demaniale marittimo Rimini sud” (Porto Canale – località Miramare), per un complessivo tratto di arenile (fronte mare) di ml. 4.500 circa.

 

 

 

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La stessa è dotata di una sede sociale con uffici e magazzini per il ricovero del materiale e delle attrezzature per lo svolgimento dei servizi collettivi e generali. Di un Centro Direzionale Spiaggia, posizionato direttamente sull’arenile, per la gestione dei predetti servizi e l’assistenza ai soci durante il periodo estivo.

 

 

 

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La Cooperativa è proprietaria, di un imponente impianto fognario realizzato nel 1978 (il primo in Italia) che collega tutti gli stabilimenti balneari e i bar di spiaggia di Rimini sud. La stessa cura anche la gestione e manutenzione di detto impianto che si immette direttamente nelle condotte comunali.

 

La Cooperativa Operatori di Spiaggia di Rimini, che ha come primaria finalità quella di promuovere l’immagine e lo sviluppo delle aziende balneari associate, nell’ambito del settore turistico di appartenenza, fornisce a tal fine ai propri soci i seguenti servizi:

 

- Servizio collettivo di salvataggio.

 

- Centro Direzionale Spiaggia e assistenza diretta nel periodo estivo.

 

- Assistenza tecnica, richiesta permessi, autorizzazioni e documentazione per rinnovo concessione demaniale.

 

- Assistenza e gestione dell’impianto generale di fognature sulla spiaggia.

 

- Disbrigo pratiche per il rinnovo della concessione demaniale marittima di ogni singolo stabilimento balneare.

 

- Rinnovo licenze e autorizzazioni di esercizio di ogni singola stabilimento balneare.

 

- Contabilità e consulenza fiscale delle singole aziende balneari.

 

- Consulenza e assistenza legale.

 

- Consulenza del lavoro per problemi relativi ai dipendenti dell’azienda

 

- Assistenza sindacale diretta e indiretta tesa a tutelare i diritti e gli interessi del singolo associato, della sua azienda e dell’intera categoria. Stipula e sottoscrizione di contratti e accordi locali con organizzazioni e sindacati dei lavoratori.

 

- Organizzazione e gestione di corsi di formazione ed aggiornamento professionale.

 

- Gestione e stipula di accordi e convenzioni, tese a migliorare le condizioni economiche di acquisto, con aziende fornitrici di prodotti per il settore balneare,

 

- Assicurare i soci nei vari rami di rischio derivanti dal regime concessorio.

 

- Rappresentare e tutelare i propri soci nei rapporti con l’Amministrazione Comunale di Rimini e la Regione Emilia Romagna.

 

 

 

 

 

 

 

Marina Centro - 1930 - Tende e Capanni


Il bagnino, che grazie al fatto di essere anche un pescatore, esperto di mare e di “tempo”, diviene una figura carismatica e un importante punto di riferimento per il turista. Ciò nonostante ha compiti molto limitati, affitta le cabine spogliatoio, qualche ombrellone (struttura peraltro innovativa per il periodo), ma soprattutto si preoccupa di orientare le “tende” ossia dei teli bianchi ancorati ad una struttura in legno che seguendo l’orientamento del sole durante la giornata, consentono al turista di poter godere di uno spazio ombreggiato e fresco, il tutto generalmente sotto la supervisione degli albergatori.

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